CAVA DI ERBUSCO - IL LAVORO DELLA LEGA NORD
Il problema della cava in Via Noce si sta trascinando ormai da molti anni
e l'epilogo che si sta avvicinando non è certo dei migliori.
Fin dal 1994 avevamo chiesto la chiusura della cava ed il ripristino ambientale,
avendolo addirittura inserito come punto principale nel programma elettorale
delle elezioni amministrative del 995 e da allora lo stiamo ripetendo, ma
probabilmente non conveniva a nessuno che l'estrazione della ghiaia cessasse.
Tutto prosegue per alcuni anni fino ad arrivare alla fine del 1999, quando
la Giunta Comunale approva una convenzione prima con la ditta Bregoli e poi
con la Società Zocco Srl, quest'ultima prevede l'apertura di una discarica
di tipo 2B.
Noi fin dallo scorso autunno, insieme con le altre minoranze, abbiamo iniziato
un costante lavoro di segnalazione alle autorità competenti delle cose
che non ci erano chiare, ogni 10-15 giorni inviavamo lettere al Comune, alla
Provincia di Brescia ed alla Regione Lombardia per cercare di fermare l'avvento
di questa discarica.
Nel frattempo si viene a conoscenza del fatto che la ditta ha presentato una
domanda per ampliare i materiali da inserire in discarica, includendone alcuni
che la Regione Lombardia segnala con una P di pericoloso.
Collaborando con noi, anche il Consorzio Vini Franciacorta si fa sentire e
scrive a sua volta alla Provincia ed alla Regione per chiedere che venga tutelata
la zona, visto anche che ad Erbusco ha sede il "Consorzio Vini Franciacorta"
ed è anche il Comune con il più alto numero di vigneti e cantine
della Franciacorta.
Noi nel frattempo continuiamo il rapporto epistolare con gli enti interessati,
fino ad arrivare alla metà di Febbraio di quest'anno, dove interviene
una voce molto autorevole, il Sottosegretario all'Economia ed alle Finanze
On. Daniele Molgora,membro del Governo Berlusconi nonché Deputato eletto
proprio qui in Franciacorta.
In una conferenza stampa svoltasi nella sede della Lega Nord di Brescia, convocata
dal Sottosegretario Molgora, dal Segretario Provinciale Massimo Gelmini e
dal Consigliere Comunale Roberto Bertelli, Molgora lancia un appello alla
Regione Lombardia perché dia attuazione ad una legge statale del 2001
affinché non venga realizzata la discarica ad Erbusco.
Il Decreto Legislativo n.228 del maggio 2001, all'art.21 prevede che gli enti
locali interessati (in questo caso la Regione) definiscano e quindi tutelino
la tipicità, la qualità, le tradizioni rurali di prodotti DOC,
DOCG, DOP, IGP e IGT ed il vino Franciacorta rientra appunto in queste categorie;
queste tipologie protette sono incompatibili con qualsiasi impianto di smaltimento
dei rifiuti.
Il Sottosegretario Molgora ha quindi lanciato questo appello alla Regione
Lombardia, affinché applichi questa legge, individui le zone nella
Regione Lombardia da proteggere ( e riteniamo che la Franciacorta ne abbia
tutte le caratteristiche) e di conseguenza in queste zone protette non potranno
essere presenti gli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti.
Dopo pochi giorni ha preso una posizione ufficiale anche il Consigliere Regionale
leghista Giovanmaria Flocchini, il quale ha ribadito che la presa di posizione
di Molgora ha colto nel segno affrontando una problematica che il gruppo regionale
sta valutando e chiedendo alla Regione l'istituzione di un tavolo regionale
in materia ambientale, estendendovi la partecipazione a tutte le realtà
istituzionali interessate, per valutare ogni realtà che possa incontrare
le stesse problematiche esistenti in Franciacorta.
Oltre a ciò si aggiunge un ulteriore problema legato alla salute pubblica,
infatti il Comune di Palazzolo Sull'Oglio sta valutando uno studio presentato
dalla Sogeim Spa che prevede la realizzazione di un nuovo pozzo idrico proprio
nelle vicinanze dell'attuale cava; le realizzazione di una discarica comporterebbe
quindi gravi problemi agli abitanti di Palazzolo Sull'Oglio.
Nei giorni scorsi poi il Sindaco, incalzato anche dagli eventi che non sono
stati certo favorevoli all'operato dell'amministrazione, ha revocato la convenzione
stipulata con la ditta Zocco Srl (ricordiamo però che la convenzione
precedente con la ditta Bregoli è ancora in essere).
Non capiamo perché allora nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale
abbia ufficialmente comunicato ai consiglieri che la ditta Zocco Srl ha spedito
una lettera in cui comunica di aver tolto alcuni dei materiali presenti nella
lista originaria; cosa interessa questo se la convenzione non c'è più?
Forse che l'amministrazione abbia deciso la revoca solo per fare vedere che
sta facendo qualcosa ma in realtà vuole firmare la stessa convenzione
più avanti?
Un'altra cosa che non ci quadra proprio è la coincidenza di certi passaggi,
guardate ad esempio questo:
" il 27 settembre 2000 la Zocco Srl si iscrive alla Camera di Commercio
di Brescia;
" il 27 settembre 2000 la ditta Bregoli invia in Comune una lettera in
cui comunica di aver ceduto la convenzione alla Zocco Srl;
" il 27 settembre 2000 il Comune da il proprio assenso alla cessione
della convenzione
Troppe coincidenze, non trovate anche voi?
Ma non solo, l'art.13 della convenzione firmata dalla ditta Bregoli prevede
che "la convenzione potrà essere ceduta a Società facenti
parte del gruppo, diversamente potrà essere ceduta ad altre Società
purché diano le stesse garanzie finanziarie
", allora il
Comune avrà chiesto informazioni su questa società.
Ma come si possono avere informazioni su una società che si è
iscritta alla Camera di Commercio lo stesso giorno?
Cosa possono avere controllato lo stesso giorno?
Lo abbiamo chiesto al Comune, che ha risposto che le informazioni le ha desunte
dalla Visura Camerale (certificato rilasciato dalla Camera di Commercio).
Premesso che non sappiamo se la Camera di Commercio è in grado di rilasciare
un certificato lo stesso giorno dell'iscrizione (bisogna pure controllare
i dati ed inserirli a computer crediamo!!!!), poniamo che sia possibile, lo
abbiamo chiesto anche noi ed abbiamo visto che la società aveva un
capitale sociale deliberato di 50.000 Euro (circa 100 milioni) e versato di
15.000 Euro (circa 30 milioni), quindi il Comune ha valutato che a norma dell'art.13
della Convenzione una società con un capitale versato di 30 milioni
rientri nella dizione "le stesse garanzie finanziarie".
Quindi la valutazione fatta dal Comune è stata che una ditta con un
capitale di 30 milioni fosse affidabile per gestire una discarica!!!!
Noi continueremo a batterci per evitare l'apertura della discarica, come abbiamo
fatto negli ultimi anni, in silenzio e senza toni trionfalistici ma operando
con i nostri rappresentanti presenti nel Comune, Provincia, Regione e Governo
perché a noi più che di apparire interessa raggiungere un risultato.
Questo
era il testo integrale pubblicato su un giornalino distribuito a tutta la popolazione
di Erbusco nel Marzo del 2002, ma vediamo quali sono state le successive novità.
Innanzitutto la Società Zocco Srl ha presentato ricorso al T.A.R. per
quanto riguarda l'annullamento della convenzione; uno dei proprietari del terreno
sul quale sorge la cava ha pubblicamente affermato che il terreno di sua proprietà
intende riconvertirlo a vigneto, dando così la quasi certezza della non
apertura della discarica. Infine, come già scritto sull'ultimo numero
del giornalino comunale, la cava non è ancora chiusa; infatti nel corso
dell'ultimo Consiglio Comunale abbiamo appreso che manca ancora del quantitativo
di ghiaia da cavare ed i controlli sono alquanto insufficienti, infatti il calcolo
di quanto effettivamente cavato e dovuto al Comune è stato fatto il mese
scorso relativamente agli ultimi 2/3 anni.
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