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LEGA NORD AL GOVERNO, FATTI E NON PAROLE

Ecco le principali novità che la Lega Nord ha fatto inserire nella Legge Finanziaria 2003 alla Camera dei Deputati, se confermate anche al Senato saranno operative fin dal prossimo anno.


RIDUZIONE DI IMPOSTE

  • Prima grossa e sostanziale novità riguarda la riduzione della tassazione delle persone fisiche per 5,5 miliardi di Euro oltre ad una rimodulazione delle aliquote Irpef che avvantaggeranno tutti i percettori di redditi medio-bassi.
  • E' prevista inoltre una riduzione dell'aliquota Irpeg (redditi delle imprese) pari a 2 punti percentuali ed anche una riduzione dell'Irap.


FEDERALISMO FISCALE

  • E' stata istituita inoltre l'Alta Commissione per il Federalismo Fiscale che, entro il 31 Marzo 2003, definirà le modalità operative per attuare concretamente il federalismo fiscale.


AGEVOLAZIONI PER LE SOCIETA' SPORTIVE DILLETTANTISTICHE

  • Grosso impulso è stato dato alle società sportive dilettantistiche, grosso motore di traino ed aggregazione dei nostri giovani, che la Lega Nord ha sempre cercato di tutelare e difendere. Viene rivista la disciplina tributaria di tali società sportive, le agevolazioni previste passano dagli attuali 360 milioni di vecchie Lire a 250.000 Euro (circa 500 milioni di Lire); agevolazioni fiscali anche per gli atleti ed i collaboratori, è infatti previsto che i compensi da loro ricevuti fino a 7.500 Euro non saranno tassati. Prevista inoltre una detrazione fino a 1.500 Euro per i contributi donati alle società sportive.
  • Inoltre è stata fatta chiarezza sull'annoso problema delle somme dovute alle società sportive, questa legge Finanziaria stabilisce che fiscalmente sono considerate come investimento pubblicitario e trattate quindi come tale.


MUTUI CASA PER GIOVANI COPIE

  • Novità anche sul fronte sociale, stanziati fondi per le giovani coppie che devono acquistare la prima casa con il mutuo e agevolazioni per la nascita dei figli e 300 miliardi di vecchie lire stanziate per l'apertura di asili nido.


INTERVENTI PER LA MONTAGNA

  • Grossi sforzi anche per la montagna, le piccole imprese di montagna (ditte individuali) con volume di affari fino a 75.000 Euro e con abitanti inferiori alle 1.000 unità, considerati non turistici e con popolazione in calo nell'ultimo triennio, possono beneficiare di una deduzione di 3.000 Euro dal reddito. Esteso il prestito d'onore, prima riservato esclusivamente alle zone depresse del centro-sud, anche alle aree svantaggiate del centro-nord (zona obiettivo 2 e comuni di montagna inferiori ai 5.000 abitanti): vengono finanziate le nuove attività imprenditoriali al 100% fino ad un massimo di 50 milioni + altri 10 milioni per le spese sostenute (sempre in vecchie Lire).
    Come vedete una serie di interventi a tutela e difesa della nostra gente.

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